Cefalea a grappolo
E' un mal di testa violentissimo (è uno dei dolori più intensi che possa esistere, paragonabile al dolore del parto e a quello della colica renale) e fortunatamente raro, chiamato anche cefalea del suicidio per la sua violenza. E' caratteristico perché i soggetti che ne sono affetti hanno periodi attivi durante i quali hanno mal di testa tutti i giorni, anche più volte al giorno, spesso in orari fissi, e periodi di remissione in cui non hanno, per mesi o anni, nemmeno un attacco. Quindi è una miscela di violenza, periodicità e ritmicità del dolore.
- Chi colpisce: l'uomo più della donna (3:1)
- Età: solitamente tra i 20 e i 50 anni
- Sede: rigorosamente unilaterale. In particolare la regione dell'occhio
- Tipo di dolore: "come una punta di trapano incandescente"
- Intensità: estremamente elevata, insopportabile
- Durata: da 15 minuti a 180 minuti
- Orario di comparsa: tipicamente notturno (tra le 01:00 e le 03:00) e dopo pranzo (14:00)
- Frequenza: da 1 attacco ogni 2 giorni a 8 attacchi al giorno*
- Fenomeni associati: lacrimazione, arrossamento oculare, abbassamento della palpebra, congestione della narice, necessità di muoversi
- Fattori scatenanti: alcool
- Fattori allevianti: nessuno
- Fattori aggravanti:
- Risposta ai normali analgesici: completamente assente
*i periodi attivi nella forma episodica compaiono spesso in primavera ed in autunno e durano solitamente da 2 settimane a 3 mesi. Nella cefalea a grappolo di tipo episodico i periodi attivi sono intervallati da periodi di benessere completo di almeno 1 mese. Nella forma cronica gli attacchi si susseguono senza periodi significativi di remissione.
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