Emicrania e vertigine
Esiste un collegamento tra i disturbi dell'equilibrio e l'emicrania? La risposta è senza dubbio sì. Il paziente emicranico si lamenta spesso di sbandamenti e talvolta di vertigini sia durante l'attacco che in periodo di benessere. Nel bambino può addirittura esistere una condizione chiamata “Vertigine Parossistica Benigna dell'Infanzia”, caratterizzata da attacchi vertiginosi severi, che rappresenta una “anteprima” di ciò che in futuro sarò il vero e proprio attacco emicranico. Inoltre, un raro tipo di emicrania con aura, chiamata “Emicrania di tipo Basilare” si preannuncia con vertigini che preludono alla comparsa del dolore alla testa. Infine, è proprio un farmaco antivertiginoso (la flunarizina) uno dei prodotti più usati per la prevenzione dell'emicrania in Italia.
Uno studio pubblicato sulla rivista Neurology aggiunge ulteriori informazioni su questo tema dimostrando che la vertigine può essere un fattore scatenante per l'attacco nel soggetto emicranico. La ricercatrice ha infatti rilevato che la stimolazione termica e rotatoria del labirinto (che normalmente induce vertigini ed è usata per studiare l'apparato vestibolare) produce lo scatenamento dell'attacco emicranico nel 49% degli emicranici e solo nel 5% dei soggetti sani. Ciò vuol dire che la vertigine si colloca a buon diritto a fianco di rumori, odori, luci intense ecc. tra i fattori scatenanti dell'attacco. Quale sarebbe il meccanismo? L'autrice ipotizza che nel soggetto emicranico la attivazione dei nuclei vestibolari in corso di vertigine possa mettere in subbuglio quelle zone della corteccia cerebrale e quei nuclei posti sotto la corteccia (nucleo del rafe dorsale e locus coeruleus) che sono notoriamente disfunzionanti nel soggetto emicranico. In altri termini, la vertigine “metterebbe il carico” su un sistema già in bilico, facendo precipitare l'attacco.
Quale potrebbe essere la ricaduta pratica di questo studio? Innanzitutto sensibilizzare il paziente emicranico ad evitare situazione in grado di stimolare l'apparato vestibolare. Per essere pratici, evitare ad esempio il mal d'auto sedendo nei sedili anteriori della vettura o mettendosi alla guida oppure, quando non possibile, ricorrendo (dietro consiglio medico) ai prodotti farmaceutici contro la chinetosi. Da ultimo, in presenza di vertigini e mal di testa è buona norma sentire il parere non solo dell'otorinolaringoiatra ma anche del neurologo. Una condizione emicranica in questi casi è sempre da sospettare.
Murdin L, Davies RA, Bronstein AM. Vertigo as a migraine trigger.
Neurology 2009;73;638-642 |