Emicrania
Come e perché arriva
Le terapie
La vita con il mal di testa
Errori comuni
Sondaggio
 
Approfondimenti
Il mal di testa č donna
Bimbi e mal di testa
Attenti all'alimentazione
Attivitā sportiva
Ambiente e natura
Il mal di testa nel passato
Indagine MINERVA
 
Servizi
L'esperto risponde
Centri cefalee
Ambulatori cefalee
Il Diario
Il tuo frattale
 
La tua opinione
 
 
La vita con il mal di testa
Emicrania, ansia e depressione La qualità della vita del paziente emicranico

Emicrania e rischi ischemici


Il declino cognitivo, più lento negli emicranici

Cefalea a digiuno


Emicrania e vertigine

Colpo di frusta cervicale e cefalea

Ipertensione arteriosa e cronicizzazione dell'emicrania
   

Colpo di frusta cervicale e cefalea


L'uso sempre più diffuso dell'automobile ha incrementato negli anni il problema del cosiddetto “colpo di frusta” cervicale. La causa più frequente è il tamponamento. L'Italia risulta ai primi posti nel mondo per quanto concerne il risarcimento per questa patologia. A rischio sembrano essere maggiormente le donne, le persone di alta statura e gli anziani. Inoltre un ulteriore fattore di rischio sembra essere rappresentato da una posizione ruotata del collo al momento dell'impatto. Sorprendentemente, invece, non rivestirebbe un ruolo cruciale l'essere il conducente della vettura o un passeggero né l'entità del danno riportato del veicolo. La prima fase del colpo di frusta è caratterizzata dalla iperestensione del capo con stiramento di alcuni legamenti e muscoli anteriori del collo. Tra questi, il muscolo lungo del collo, responsabile della fisiologica lordosi cervicale che, non a caso, può scomparire dopo un colpo di frusta. Nella seconda fase la testa si proietta in avanti iperflettendo il collo e provocando lo stiramento dei muscoli cervicali posteriori nonché la compressione dei corpi e dei dischi vertebrali. Secondo la Classificazione Internazionale delle Cefalee si può parlare di cefalea da colpo di frusta cervicale quando dopo un trauma si manifesti immediatamente un dolore cervicale seguito entro 7 giorni dalla comparsa di dolore cefalico. Nella forma acuta la cefalea si risolve entro 3 mesi mentre trascorso tale termine si parla di cefalea da colpo di frusta di tipo cronico. I meccanismi sono molto dibattuti. Un ruolo sembrerebbe essere svolto dall'aumento degli input dolorosi al cervello provenienti dalle strutture muscolari ed articolari del collo che “sbilancerebbe” il sistema di controllo endogeno del dolore. Secondo altre ipotesi, invece, questo controllo verrebbe perturbato dallo stress conseguente all'incidente, tramite la iperattivazione delle aree emozionali del cervello (lobo limbico, amigdala, ipotalamo). Non si esclude nemmeno la possibilità che il trauma squilibri il sistema della serotonina e della noradrenalina, sostanze notoriamente importanti nella regolazione dell'umore e del dolore. La cefalea da colpo di frusta origina abitualmente dal collo e si diffonde poi a tutto il capo. Viene spesso riferita come senso di pressione o di costrizione alla testa a mo' di casco o di fascia stretta. Il dolore è di entità moderata e appare snervante più che invalidante. Non mancano casi in cui il dolore è invece lateralizzato, ponendo problemi di distinzione con la cefalea cervicogenica e con l'emicrania. Quanto è diffusa la cefalea da colpo di frusta? E' pressoché impossibile dare una risposta. E' dimostrato ampiamente che essa è più frequente in quelle nazioni dove esiste la possibilità di rimborso da parte delle assicurazioni, mentre è estremamente rara in nazioni come Grecia e Lituania dove non ne è previsto il risarcimento. Gli studi più recenti tendono a dimostrare, per la forma acuta, una frequenza variabile dal 18 al 50% dei soggetti vittima di colpo di frusta. Estremamente rara appare invece la forma cronica (4-5% dei casi). In ogni caso il decorso appare spontaneamente migliorativo nel corso del tempo. La terapia è solitamente di tipo riabilitativo. Non mancano casi in cui si deve ricorrere a farmaci muscolo-rilassanti o antidepressivi (in particolare amitriptilina, per via della sua doppia azione su dolore e umore). Utile appare anche la metodica del biofeedback mediante la quale il paziente imparare a ridurre attivamente il grado di contrazione muscolare cervicale. La comunità scientifica non è tuttavia concorde nel sostenere l'esistenza della cefalea da colpo di frusta come entità autonoma: alcuni studiosi ipotizzano infatti che essa possa rappresentare solo il peggioramento (ad opera dello stress del trauma) di una cefalea preesistente.

Obermann M, Nebel K, Riegel A, Thiemann D, Yoon MS, Keidel M, Stude P, Diener HC, Katsarava Z. Incidence and predictors of chronic headache attributed to whiplash injury. Cephalalgia. 2009 Aug 10. [Epub ahead of print]

Stovner LJ, Obelieniene D. Whiplash headache is transitory worsening of a pre-existing primary headache. Cephalalgia. 2008 Jul;28 Suppl 1:28-31.

Keidel M, Rieschke P, Stude P, Eisentraut R, van Schayck R, Diener H. Antinociceptive reflex alteration in acute posttraumatic headache following whiplash injury. Pain. 2001 Jun;92(3):319-26.

 
stampa questa pagina invia l'articolo ad un amico
 
Questa iniziativa è resa possibile con il supporto non condizionato di MSD. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica. Le indicazioni contenute in questa pubblicazione non possono sostituire la cura del medico, che č pertanto necessario consultare prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.
MXT-2007-IT-1613-W