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Il decalogo Una "finestra" per l'emicrania Antinfiammatori a rischio

L'emicrania si cura con farmaci per l'attacco e, se la frequenza è alta, anche con farmaci preventivi.

I farmaci per l'attacco vanno presi rapidamente, possibilmente entro la prima mezz'ora; troppo tardi, infatti, potrebbero funzionare meno. I farmaci più usati per la cura dell'attacco emicranico sono i triptani e gli antinfiammatori.

I triptani sono farmaci specifici e selettivi per l'emicrania. Ciò vuol dire che sono così raffinati da agire solo su quello specifico tipo di dolore e non su altri tipi di dolore (ad esempio dolori articolari). Addirittura non funzionano nemmeno in mal di testa diversi dall'emicrania. All'interno del nostro cervello questi farmaci simulano l'azione di una sostanza che si chiama serotonina in questa maniera:

  1. bloccano la dilatazione dei vasi che si ha durante l'attacco emicranico
  2. impediscono che il dolore si propaghi verso le aree specializzate del cervello

Ma non è tutto. I triptani bloccano anche i sintomi associati all'emicrania, cioè nausea, vomito, fastidio per le luci ed i suoni, che molto spesso sono invalidanti quanto il dolore in sé.

Gli antinfiammatori invece sono farmaci con un effetto analgesico generico, spesso presenti come prodotti da banco nelle farmacie. Hanno risultati favorevoli negli attacchi di emicrania lievi o al massimo moderati, ma raramente funzionano nelle crisi molto intense. Inoltre non funzionano sui sintomi associati (nausea, ecc). Di solito costano poco, ma possono essere molto dannosi per lo stomaco.

Ricorda che tutti i farmaci per la cura dell'attacco emicranico acuto se presi in dosi eccessive possono addirittura provocare un mal di testa chiamato appunto Cefalea da Abuso. Proprio così, anche se sembra un controsenso. Attenzione quindi alle dosi e parla subito con il tuo medico se cominci ad aver bisogno troppo spesso dei farmaci per l'attacco. In questo caso infatti potrebbe essere il caso di iniziare anche una cura preventiva per l'emicrania. Essa serve a fare in modo che gli attacchi vengano meno spesso e magari in forma attenuata. Andrebbe iniziata quando gli attacchi diventano frequenti (> 2/3 al mese) e dovrebbe durare da 3 a 6 mesi. Questa cura utilizza farmaci di vario tipo, cardiologici (beta-bloccanti), per la circolazione (calcio-antagonisti), antidepressivi, antiepilettici. Sarà il medico a scegliere quello più adatto al tuo caso. Facendo così aumenteranno le possibilità di successo e si ridurrà il rischio di effetti collaterali. Ovviamente durante la cura preventiva il paziente potrà prendere all'occorrenza anche il farmaco per l'attacco acuto.

 
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Questa iniziativa è resa possibile con il supporto non condizionato di MSD. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica. Le indicazioni contenute in questa pubblicazione non possono sostituire la cura del medico, che č pertanto necessario consultare prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.
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