L'attività fisica nell'emicranico è utile?
Il soggetto emicranico ha un particolare rapporto con l'esercizio fisico. Spesso
riferisce che una lieve emicrania mattutina può scomparire inziando a
muoversi attivamente o addirittura andando a correre ecc. D'altronde è invece
universalmente noto che l'esercizio fisico aggrava molto una crisi emicranica
che sia già al suo apice. Una serie di consolidate evidenze scientifiche
dimostrano che il metabolismo energetico nell'emicrania è alterato, essendo il
cervello emicranico paragonabile ad un dispositivo elettronico con un'infinità
di funzioni, ma dotato di "batterie" (mitocondri) di scarsa capacità . Sostenere il
metabolismo energetico à quindi certamente proficuo nel soggetto
emicranico.
Da tempo, diverse fonti suggeriscono che l'esercizio fisico regolare nel
soggetto emicranico possa contribuire addirittura a ridurre la frequenza e la
severità degli attacchi. Quanto sono valide queste affermazioni? A ciò hanno
risposto alcuni ricercatori tedeschi1 in una rassegna che ha preso in
considerazione sistematica e rigorosa tutti gli studi clinici pubblicati nel
passato sui rapporti tra emicrania ed attività fisica. Le conclusioni sono state
sorprendenti rispetto a quanto finora sostenuto: mancano ancora studi
scientifici di buona qualità che provino con certezza l'utilità dello sport come
mezzo "terapeutico" per l'emicrania. Come dobbiamo quindi comportarci? La
risposta è chiara: se non esistono ancora prove sufficienti per dimostrare che
lo sport sia terapeutico per l'emicrania, esistono però evidenze certe che è
utile per l'emicranico. La riduzione del peso corporeo, l'adozione di uno stile di
vita sano, la riduzione dei livelli di stress sono solo alcuni degli aspetti
correlati allo sport, utilissimi per la biologia emicranica. Una sola accortezza
per gli emicranici sportivi: nutritevi correttamente nel corso della pratica
sportiva reintegrando i liquidi ed i sali persi con la sudorazione. E soprattutto
evitate di utilizzare la pausa pranzo per allenarvi anzichà nutrirvi. Avreste in
questo caso 2 buoni motivi (digiuno + sforzo) per scatenare un attacco.
1W. Bausch, C. Gaul. Exercise in Migraine Therapy-Is There Any Evidence for
Efficacy? A Critical Review. Headache 2008;48:890-899 |