Obesità ed emicrania
L’aumento di peso fa peggiorare l’emicrania. E’ quanto emerge da uno studio condotto da Bigal su oltre 30.000 individui negli Usa. Il 75% dei pazienti obesi soffre di mal di testa ed esiste un legame tra obesità e sviluppo di cefalea cronica. Gli autori americani dimostrano che l’aumento dell’indice di massa corporea causa un aumento della frequenza e della severità degli attacchi anche negli emicranici, aumentandone la disabilità. Il meccanismo sembra essere quello del il rilascio di sostanze vasodilatatrici (come il CGRP) e pro-infiammatorie (come la IL-6 ed il TNFα) da parte delle cellule adipose che induce un peggioramento nel paziente già emicranico.
Il peso corporeo è da sempre un possibile problema per il paziente emicranico. Ad esempio, la maggior parte delle cure per la prevenzione dell’emicrania possono provocarne un aumento. Non solo. Nel caso in cui sia presente anche ansia e depressione, patologie non di rado associate all’emicrania, l’appetito ed il peso possono aumentare anche per l’effetto della terapie specifiche per questi disturbi. Lo studio di Bigal sottolinea quindi pertanto un altro problema, finora sconosciuto, del soggetto in sovrappeso: il fatto cioè che l’obesità non solo mette a rischio la salute sotto il profilo cardiovascolare ma può anche peggiorare la qualità della vita del paziente dal punto di visto della disabilità emicranica.
Nella scelta delle terapie preventive dell’emicrania il medico dovrà pertanto prestare attenzione al peso corporeo del paziente per evitare indesiderati aumenti ponderali che rappresenterebbero, paradossalmente, un fattore di peggioramento dell’emicrania. |