L’impatto dell’emicrania sul tempo libero
Cento di questi mal di testa?
Per il 60% delle pazienti italiane affette da emicrania non è soltanto la difficoltà a svolgere le proprie attività quotidiane a determinare frustrazione, ma anche l’impossibilità di godersi appieno il proprio tempo libero, magari faticosamente ritagliato fra impegni e scadenze.
Secondo l’indagine MINERVA, il 28% delle pazienti ritiene che l’emicrania abbia interferito sui programmi fatti per le ferie; il 34% di esse lamenta inoltre lo stesso problema relativamente alle festività canoniche come Natale, Capodanno, Pasqua ecc. e il 38% in occasione di giornate speciali come compleanni e matrimoni.
Alla frustrazione si aggiunge il timore del ripetersi delle crisi proprio in momenti “importanti” così carichi di un investimento emotivo facilmente comprensibile.
“Quando il timore prende il sopravvento” – afferma Paolo Martelletti, presidente LIC – “le pazienti finiscono per attuare una serie di rinunce a priori pur di evitare un grave attacco di emicrania”.
In particolare:
- il 31% perde il gusto della convivialità a tavola dicendo di no a bevande
e cibi che rischiano di scatenare una crisi
- il 37% teme di vedere rovinate le proprie vacanze
- il 52% teme di non poter svolgere le proprie attività sociali.
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