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Lo stress non è sempre una condizione dannosa.
In realtà, lo stress acuto è un meccanismo che l’organismo mette in azione per difendersi in particolari situazioni , quali ad esempio una forte emozione, un trauma, un'infezione ecc.
In queste circostanze il cervello invia una serie di segnali ad altri organi, soprattutto ghiandole, per la produzione di ormoni e sostanze che sollecitano il sistema immunitario, cardiaco respiratorio e muscolare a mettere a disposizione dell’organismo maggiori energie.

Se diventa cronico

Lo stress acuto è una risposta spesso violenta ma comunque finalizzata. E' in pratica la tipica risposta per sfuggire ad una situazione di pericolo. I problemi maggiori riguardano invece lo stress cronico, meno intenso ma più protratto. In questo caso il soggetto è vittima di una prolungata risposta neuro-ormonale che tende ad "indebolirlo", potendo favorire la comparsa di malattie.


Chi è più a rischio

Alcuni soggetti sono maggiormente a rischio. Recenti indagini hanno dimostrato che ne sono vittima in modo particolare le donne, specialmente le madri che lavorano, i lavoratori dipendenti con scarsa autonomia decisionale, i divorziati, le persone sole, i disoccupati, gli abitanti  di grandi centri urbani.


I segnali di allarme
Ecco un elenco di sintomi che possono far sospettare uno stato di stress cronico:

Sintomi fisici:
mal di testa, tachicardia, vertigini, senso di oppressione al petto, dolori muscolari, colon irritabile, senso di pienezza dopo il pasto, nausea, acidità e dolori di stomaco, diminuzione del desiderio sessuale

Sintomi psichici:
depressione, apatia, ansia, difficoltà di concentrazione, stanchezza , perdita di memoria

Sintomi comportamentali:
irrequietezza, irritabilità, modificazioni dell'appetito (fame eccessiva o al contrario inappetenza) insonnia o sonnolenza


Le precauzioni
L'esistenza di uno stato di stress è più spesso accertata con un attento colloquio ed un esame obiettivo e neurologico generale che con esami strumentali. La diagnosi di stress è relativamente semplice; difficile è invece per il paziente attenersi a quelle norme di igiene di vita che il medico consiglia: ad esempio eliminare il fumo, ridurre l'assunzione di bevande alcoliche e caffè, ricorrere ad una alimentazione equilibrata, ridurre la sedentarietà con un esercizio fisico regolare, normalizzare i ritmi lavorativi, regolarizzare il ciclo sonno-veglia. Queste norme hanno un valore generale ma in casi selezionati devono essere affiancate da farmaci che lo specialista valuterà caso per caso.

 

 
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